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28 Feb 2020
calendario editoriale

CALENDARIO EDITORIALE PER LA TUA AZIENDA. 
3 DRITTE (+1) PER INIZIARE.

Pronto per iniziare questo 2020 con il piede giusto? È il momento di dar forma al calendario editoriale da qui alla fine dell’anno: strategia, pianificazione, analisi, creatività.
Ecco i nostri 3 (+1) consigli.

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#DrittaN1.

Dove vai se la strategia non ce l’hai? Il Piano editoriale.

Sì, siamo tutti d’accordo: per farsi leggere bisogna scrivere bene, colpire ed emozionare ma, se non si ha una buona strategia, non si va da nessuna parte.
In particolare, per chi si avvicina al mondo delle parole, dello storytelling la strategia è ovunque. E nasce prima, molto prima, di qualsiasi “tap” sulla tastiera.

… Un minuto di silenzio per tutti i polpastrelli consumati inutilmente 🙂

Facile a dirsi… starai pensando. Ma allora, da dove iniziamo?
Ci sembra doveroso partire da uno dei più grandi dibattiti della storia del social media marketing; quello che non fa dormire centinaia di professionisti alle prese con: brand awareness, engagement, blog e contenuti di nutrimento. Quanto volte hai sentito parlare di Piano Editoriale e di Calendario Editoriale? All’apparenza, sembrano più o meno la stessa ma, dal punto di vista pratico, uno è la naturale conseguenza dell’altro.

Piano editoriale, quindi… pensiamo alla cucina!

Immagina di dover preparare dei biscotti per una simpatica competizione tra colleghi (ogni riferimento… non è puramente casuale! Qui, in Ideandum, ogni scusa è buona per mangiare). Carino pensare alla spolverata di zucchero finale, a come risulteranno con quella o quell’altra decorazione… ma senza i giusti ingredienti, una preparazione e cottura adeguata, l’impasto potrebbe venire troppo duro, indigesto e il risultato non essere proprio quello desiderato. Poveri colleghi! (che poi… dipende! Quanto sono simpatici?)
Immaginati, quindi, come un pasticcere provetto, meticoloso nel seguire le ricetta e le sue peculiarità. Scegli materie prime che possano attirare i più golosi (il tuo pubblico è del partito cioccolato o marmellata?), leggi le istruzioni, disponi i dosaggi e gli arnesi del mestiere… che tradotto, in linguaggio aziendalese, significa individuare quali strategie, mezzi e strumenti adottare in base a:

• il progetto: cosa vuoi raccontare? Business, servizio o prodotto?

• il tuo target: con chi ti confronterai? Chi vuoi raggiungere? Chi è il tuo potenziale cliente?

• i punti di forza: qual è la tua Unique selling proposition (fattore differenziante)? La tua azienda offre prodotti o servizi che fanno anche altri e vuoi renderli riconoscibili?

• chi sono i tuoi competitors? Come comunicano? Cosa puoi fare meglio?

• con quale tono vuoi comunicare? Ironico, informativo o emozionale?

• quali possono essere i canali online (blog, social, newsletter…) e offline (stampa, radio, volantinaggio) più adatti per farti raccontare chi siete e cosa fate?

• ci sono fiere o meeting durante l’anno che vi vedono protagonisti e con quale supporti intendi comunicarlo?

• con quali keywords vuoi essere trovato dai tuoi potenziali clienti? Sceglile accuratamente e ottimizza in modo adeguato i tuoi contenuti.

• … varie ed eventuali, in base alla tipologia di business.

Alla fine di questa breve analisi, che ti consigliamo di stendere su un excel, potrai finalmente passare alla creazione del Calendario Editoriale.


#DrittaN2.

E vissero tutti organizzati e felici: il Calendario Editoriale.

Bene, abbiamo finalmente chiaro cos’è un Piano Editoriale.

Se la confusione regna ancora sovrana, ti invitiamo a contattarci qui!

Vediamo, ora, di decifrare anche il fratello gemello. Il Calendario Editoriale, e lo dice il nome, è un calendario vero e proprio, suddiviso nei 12 mesi dell’anno, con rispettive settimane, giorni e ore. In base a quanto stabilito con il Piano Editoriale dovrai decidere gli argomenti che andranno trattati e su quali canali.

Per rimanere nell’ambito cucina, immaginiamo il timer che ci richiama sull’attenti e che ci dice “ehì, dai un’occhiata qui, o rischi di bruciare tutto!” oppure “hai lasciato a riposo l’impasto a sufficienza, ora puoi stenderlo!”

Per supportare la stesura, ti consigliamo l’utilizzo di Google Calendar: intuitivo e gratuito, facilita la gestione di task, scadenze e la loro condivisione ad altri membri. 
Perché viene fatto un calendario editoriale? Semplice: per evitare di perdere manciate di minuti ogni giorno e cadere vittima della tanto odiata “sindrome da foglio bianco”. Decidere in anticipo cosa trattare, ti permette di optare per argomenti sempre diversi, distribuendo quelli più simili in un arco omogeneo di tempo. Ultimo, ma non per importanza, di sfruttare un tema caldo o un evento che si terrà in quello specifico periodo. 
Sarebbe un peccato perderlo, no?

Inoltre, un calendario organizzato ti consente di rimanere sempre sul “pezzo” e di preparare con discreto anticipo immagini, slogan, hashtag da riutilizzare in canali diversi, armonizzando in modo efficace l’intera comunicazione.


#DrittaN3.

Calendario editoriale: analizzando si impara!

Per validare o meno la tua strategia e mettere un bel check sulle best practices, non puoi di certo ignorare strumenti quali gli Insight o i dati di Google Analytics relativi alla tua pagina Facebook, sito o blog. Questi ti comunicheranno cosa funziona e cosa no, cosa c’è di potenziale e cosa da lasciare andare.
E poi ovviamente, per quanto riguarda la parte relativa al sito o blog, va effettuata l’analisi delle keyword utili per capire se la nostra pagina social e articoli hanno contribuito, insieme a numerosi altri fattori, a rilanciare prodotti e servizi core business del nostro brand. 
Il nostro consiglio è ovviamente quello di testare, testare e ri-testare ancora… solo così è possibile capire quale formula, formato, topic è davvero interessante per il tuo target. E da questo partire per creare contenuti davvero vincenti!

Ps: se vuoi saperne di più sulle metriche di marketing, ti consigliamo di non perdere questo articolo!


#Dritta(+1)

L’evergreen che piace.

Non potevano mancare dei consigli “salva freschezza”, per produrre contenuti a prova di… condivisione!

Citazioni: piacciono, specie se motivazionali. Falle tue… e ricorda di inserire il logo aziendale.

Risorse utili: all’interno del sito o blog non possono mancare video, e-book e altri contenuti che possano scaldare e deliziare il tuo potenziale cliente.

Real time marketing: utile in caso di ricorrenze particolari. Deve essere ponderato per non incorrere in scelte di cattivo gusto. Di epic fail il web è pieno!

Grafica unica: scegli delle linee guida per i tuoi post, con elementi immediatamente riconoscibili. Texture che si ispirano al logo, l’uso del colore, la scelta del font sono solo degli esempi.

Contenuti accattivanti: nei testi dei post è importante dare del tu e stimolare il contatto con le persone. Opta per un linguaggio semplice e diretto; crea empatia con il lettore con domande, giochini, quiz o indovinelli; intrattienilo, coinvolgilo, stuzzicalo… spazio alla fantasia! Il limite lo decidi proprio tu, insieme al Piano Editoriale creato per il tuo brand.

Testimonianze: racconta la storia di chi ti ha scelto, la loro esperienza, dubbi e timori.
Fai emergere la parte più vera e sincera della tua azienda.

E tu hai qualche altro suggerimento da dare per realizzare un calendario editoriale davvero originale? Ti aspettiamo sui commenti!

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riccardo